D.o.D. – Dice or Date, foto a cura di Selena Rossano
E’ bella la convention in genere per quello: gente che normalmente ti investirebbe in auto ti bacia e abbraccia come un fratello, cosplayer sovrappeso inguainati in abiti striminziti, insomma, è un mondo a parte!
Questo un mio commento personalissimo al bizzarro mondo della convention e dei suoi partecipanti: i nerd.
Effettivamente, fateci caso, vi prego, avvengono strane cose nel clima rarefatto – anche per merito di un certo odorino di ascella – di un raduno di sopravvissuti ad una selezione naturale sempre più debole ed inefficace.
Cosa abbiamo visto a Parmafantasy 2010?!
Cosplayer fuori misura o senza il minimo senso del reale, bambini sudati che toccano dinosauri di cartone quando è espressamente segnalato che NON devono farlo, standisti simpatici e standisti a cui dava quasi fastidio ricevere denaro, bariste che esponevano fin le tonsille pur di vendere una birra, scrittori in cerca dell’Eldorado nel continente dell’autoproduzione, romanzi di vampiri che esplorano lo spazio, vampiri che amano umani, vampiri che si uccidono fra loro, frequentano il college, fanno piccole composizioni col pongo e veri vampiri-editori che stanno cercando di spremere sangue da una rapa, anch’essa vampirica, ovviamente.
Oltre a tutto questo abbiamo visto una miriade di persone interessate al mondo-nerd: famiglie al completo, anziani, giovani che danno speranza e teenager che già iniziano a pensare a come montare il loro mago-ladro-paladino-necromante.
Sono stati due giorni di sforzi intensi e di lavoro non-stop ma ne è valsa davvero la pena, specialmente per le soddisfazioni che sono arrivate con il nostro gioco in scatola autoprodotto: D.o.D. – Dice or Date.
Sembrava un progettino così, sviluppato da un gruppo di amici e destinato ad una fruizione “interna”, niente di che insomma.Si è invece rivelato come un gioco interessante e divertente anche per coloro che, a differenza mia, non avrebbero avuto vantaggio a parlarne così bene.
Morale: molti hanno provato l’ebrezza di combattere per le attenzioni di Amata, molti ci hanno chiesto di comprare il gioco e molti altri si sono interessati alla sua produzione/sviluppo/commercializzazione.
A tal proposito voglio ringraziare personalmente Angelo Porazzi (trovate anche un photoreport dedicato all’evento in cui siamo presenti) e l’Area Autoproduzione, il Pandemonio ed il Circolo Alibi oltre ad i ragazzi dello stand di Lucia Biagi – fumetti, pupazzi e biscotti, Elfetta per il fimo e Sara per il pannolenci.
Per quanto riguarda noi ed i nostri progetti, quindi, tutto a posto, stessa cosa per gli eterni compagni di ventura: Astral, Diorei e le creazioni di Antonio e Teresa Abbruzzese che, fra alti e bassi, ci hanno aiutato a tenere in piedi lo stand e a non morire di noia.
Un ultimo grazie a tutti i ragazzi di Agenzia degli Incantesimi per il sudore e le lacrime che hanno versato per creare uno stand così rock’n'roll (e come non poteva esserlo, con un T-rex che suona il basso?): Mario, Ornella, Luisa, Chiara, Sberno, Panda, Simone, Giordano, Damiano, Ilaria, Chiara ecc.
Grazie allo staff di Dreamland ed in particolar modo alle giovani hostess ed a Simone Tanzi.
Grazie ai nostri parenti/amici/animali domestici che ci hanno aiutato ad allestire lo stand, ci sono venuti a trovare o ci hanno portato cibo e bevande.
Insomma grazie, Graziella e grazie ar dado!
Bene ragazzi, a breve con alcune interessantissime news per il nuovo concorso che vedrà impegnato lo staff di Astral e Agenzia degli Incantesimi in un tema, come dire… GIGANTESCO!
Ah, quasi dimenticavo: saremo a LUCCA COMICS AND GAMES, nell’Area Autoproduzione con uno stand ibrido Astral-Agenzia degli Incantesimi, preparatevi a coccolare gli Happyplexiguy o a sfodarvi fra nerd con D.o.D. – Dice or Date.
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