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Nuovi eventi per il 2012 – Apocalisse non inclusa

La Vigilia, Natale, Capodanno e pure i buoni propositi sono finalmente passati.

Eccoci di nuovo qui a parlarvi dei nostri progetti per il 2012, un anno particolarmente importante per la nostra associazione perché, alla faccia dei Maya e delle loro stupide profezie, coincide con i primi 15 anni di attività di Agenzia degli Incantesimi.

Nonostante i molti impegni personali ed una certa disorganizzazione che non ci lascia mai, speriamo di stupirvi con un anno di novità ed eventi cool per gente cool.

Procediamo quindi in ordine:

- venerdì 3 febbraio: megariunione generale in cui saranno presentate le nuove tessere associative ad opera di Giordano giudappeso Efrodini, sarà eletto il nuovo consiglio direttivo e saranno presentati, discussi e approvati nuovi progetti.

- febbraio: spero davvero che riusciremo ad organizzare una polentata nel corso della quale potremo distruggerci di vino, polenta e diversi sughi, per vegetariani e carnivori.

- marzo, San Secondo: il bel paesino della Bassa ospiterà Agenzia e la sua giornata di promozione del gioco intelligente per appassionati dai 14 anni in su. OK! Il gioco è servito è alla sua seconda edizione ed ha come scopo la diffusione di giochi da tavolo e di ruolo al di là dei soliti Monopoli, Scarabeo e Tombola con le bucce di mandarino. Ovviamente potrete provare D.o.D. – Dice or Date di Matteo Botti e Luisa Garulli, il gioco per nerd scritto da nerd.  Se vorrete venirci a trovare sentitevi liberi di portare i vostri giochi da condividere con i presenti oppure affidatevi alla selezione che vi proponiamo, fatevi spiegare le regole ed iniziate subito a divertirvi!

- maggio, San Secondo: sempre noi, sempre nella città più nebbiosa della provincia. Grazie all’appoggio del Comune abbiamo progettato una serie di appuntamenti dedicati a giovani creativi esordienti: INDIEpendenti sarà ospitata nella magnifica Rocca dei Rossi e darà modo a diverse realtà di farsi conoscere e diffondere la loro arte grazie ad una esposizione e due intere serate dedicate ad ognuno di loro. Per il momento, per quanto riguarda i protagonisti, vi posso anticipare il duo composto dal pianista Francesco Nigri e dall’origamista/poeta Andrea Guareschi, il mitico Astral con i suoi lavori in plexiglass e le sue installazioni, la coppia composta da Ilaria NecroDoll Trombi e Alessandro Castelli ed i ragazzi di Sonnambulo Autoproduzione. A tutto questo popò di creativi dovrete aggiungere – e magari suggerirci – qualche dj o musicista in grado di accompagnare le esibizioni dei disegnatori, una mostra/mercato in cui potrete ammirare e comprare le opere dei vostri beniamini e qualche artista che sono sicuro si aggiungerà in corsa.

Questo è tutto quello che abbiamo in progetto per i primi 5 mesi dell’anno, vi informeremo in diretta qui, sulla nostra fan page di Facebook e su quella di Google+, su tutto ciò che uscirà dalla nostra imminente megariunione.

A presto e mi raccomando: spammate le nostre iniziative come se il mondo dovesse finire a dicembre.

 

 

Sospensione BURN TOKYO, BURN!

I fatti di Fukushima ci hanno fatto impallidire mentre eravamo a Milano, a tentare di piazzare la nostra merce.

Ne abbiamo parlato a lungo, ci siamo indignati davanti a certe stupide reazioni, abbiamo discusso di nucleare, di politica, di ecosostenibilità ma, soprattutto, abbiamo condiviso molti dei nostri ricordi.

Sarebbe inutile negare che il Giappone e tutti i suoi prodotti, la sua storia ed il suo popolo, ci abbiano fortemente influenzato nel corso degli anni ed in momenti come questi l’unica cosa che possiamo fare è stare a guardare sperando che tutto si risolva per il meglio.

Agenzia degli Incantesimi ed Astral, hanno congiuntamente deciso di sospendere il contest nazionale di design BURN TOKYO, BURN! augurandosi di poter riprendere quanto prima a scherzare con una fantascienza che si limitava a distruggere città in cartone ed a create mostri con pessimi effetti speciali.

Speriamo che ognuno di voi si sforzi di capire e appoggiare la nostra scelta che, benché sia poca cosa, per noi è importante.

Grazie

Botti Matteo di Agenzia degli Incantesimi

Manuel Strali di Astral

Disegno di Ilaria NecroDoll Trombi, vincitrice del precedente concorso nazionale di design DarkXmas.

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Ludica 2011 – noi ci saremo

I nostri prodi e italici standisti sono pronti a gridare, nel loro virile petto di uomini di fatica, in un solo fiato: MONTEREMO!

Salve a tutti!

Visto che le promesse, qui da noi, si mantengono, ecco che mi appresto a confermarvi la presenza di Agenzia degli Incantesimi ed Astral presso la fiera Ludica che si terrà a Milano da venerdì 11 a domenica 13 marzo.

Come nell’esperienza di Lucca saremo ospiti del gentilissimo Angelo Porazzi e della sua Area Autoproduzione ed avremo a nostra disposizione due tavoli per la vendita e l’esposizione dei nostri prodotti.

Presso lo stand Agenzia degli Incantesimi potrete incontrare i creatori di D.o.D. – Dice or Date Matteo Botti e Luisa Garulli, l’illustratore dei nerd Giordano Giudappeso Efrodini e, come sempre, i nostri valenti standisti, pronti a farvi provare il gioco più nerd in commercio!

Astral, come sempre vi stupirà con i suoi stupendi oggetti unici in plexiglass: omini collezionabili, quadri, installazioni, pins, medaglie, 8bit e tanto, tanto, tanto altro.

Ci vediamo a Milano!

Manuel Strali, l’uomo dietro il plexiglass

Manuel Strali, big boss di Astral, mentre assembla plexiglass a Lucca Comics and Games 2010

Non temete.

Quello che state per leggere NON è un’intervista celebrativa o una marchetta qualsiasi.

Ho avuto il piacere di conoscere Manuel parecchi anni fa, nel pieno della mia passione/ossessione per il gioco di ruolo nella forma che ha rovinato centinaia di vite: il L.A.R.P.

Da subito, mentre si inseguivano mostri di gommapiuma che puzzavano di sudore, ho provato ammirazione per quel simpatico lestofante vestito da lanzichenecco che dava il giusto peso ad uno sport per ragazzi speciali all’aria aperta mentre, ovunque, ognuno lo prendeva maledettamente sul serio.

E così, dopo le spadine a due mani di nastro adesivo americano, dopo i vampiri ed una serie di circostanze grottesche, sono tornato ad ammirare Manuel nella sua veste di artigiano del plexiglass tentando di coinvolgere Astral nelle attività di Agenzia degli Incantesimi fino ad arrivare alla proficua collaborazione che ci ha portato a sopportare col sorriso i 4 giorni di Lucca Comics and Games 2010.

Il wall of text che segue è dunque un piccola intervista che punta a toccare tutti – o quasi – i punti più interessanti della carriera di questo artista che, ancora una volta, grazie a Dio, non prende per nulla sul serio il suo mestiere.

Manuel Strali, alla presentazione di DarkXmas

1) In breve ed in termini NON esistenziali: chi sei?
Manuel Strali, classe 1975. Ho frequentato il Toschi negli anni novanta poi sono finito a far finta di fare il grafico pubblicitario, a volte facendola franca, altre no. Nascondo un torbido passato fatto di dadi e costumi da romanzo fantasy. Per un po’ mi sono perfino illuso di poter fingere di essere un fumettista. Ho visto un chicco di grandine grande come un melone. Mi sono fatto rimproverare da Brian May (si, quello dei Queen). Il mio punto debole è uno solo: ho il terrore cieco ed assoluto di salire come passeggero a bordo di un veicolo a due ruote (ma deve essere motorizzato, la bicicletta non mi terrorizza così tanto). Amo leggere fumetti, non tutti però. Amo i Lego. Condivido l’appartamento in cui vivo con un orsacchiotto di vero peluche e ho un’altalena. Ufficialmente ricopro ancora il ruolo  di “operatore grafico al computer”, ma segretamente svolgo varie attività più o meno distanti dal mondo dell’arte.

2) Che cos’è Astral? Come nasce il progetto? Quali sono le sue finalità?
“Astral” è un soprannome, un residuato del periodo felice trascorso all’istituto Toschi. Ora recuperato e trasformato in un brand, un logo. Volutamente e accuratamente calibrato nel suo aspetto per poter essere scambiato, con l’occhiata fugace dell’osservatore medio, per il marchio di una bibita gasata, o di un piano telefonico del gestore telefonico X. Il progetto creativo (il termine “artistico” sarebbe stato sputtanato inserito in questa frase) che sta dietro a questo fake-brand nasce ingenuamente nel tentativo di dar sfogo ad una certa personale indole inquieta. Conosco persone che aborriscono di fronte a termini come “urgenza creativa” (e nemmeno a me piace granché) però ci siamo vicini. Da piccola (e un po’ sfigata) pseudo-esperienza artistica personale Astral si è evoluto, grazie all’aiuto e al supporto di molte persone (non ultimo chi mi ha inviato le domande di quest’intervista) ed è diventato, ora, un vero e proprio “artista collettivo”: un contenitore cui confluiscono le idee e gli sforzi di più menti. Un meccanismo di produzione delle idee, di vera e propria manifestazione nella realtà di quelle che non potremmo definire altro che seghe mentali. Difficilmente Astral produrrà versi in poesia o brani musicali. Qui si parla di qualcosa che pesca ispirazione dai cubisti, dai manga, dalle sculture di Botero, dai cartoni animati di Bruno Bozzetto, da Jeff Soto, dai Gormiti, da Rodin, dalle action figures, da Depero, dai Kaiju Eiga, dai film della Disney, dai dadaisti, dai comics americani, dalle scenografie dei film come Ben Hur, da Dalì, dai robottoni giapponesi, dalla Street Art, dai Lego.
Fino ad ora Astral ha prodotto design toys, svariati gadget, qualche installazione e la scenografia per uno spettacolo teatrale, ma il futuro ci sono progetti appena diversi…
3) Guardando i tuoi stupendi Happyplexiguy la domanda viene spontanea: come nascono certe idee?
“Stupendi” è un termine forte. Magari “simpatici” o meglio “kawaii” come si direbbe in giappone e a Lucca a novembre.
Svariati dei modelli di Happyplexiguy creati fino ad oggi sono nati dalle menti di chi ha partecipato al progetto nelle sue varie manifestazioni, di chi ha scelto il template dell’omino di plexiglass come “foglio bianco” in cui materializzare il proprio progetto o il proprio character pre-immaginato, di chi si è inventato un personaggio o un elemento grafico usando come punto di partenza proprio il testone stilizzato degli HPG.
Per quanto riguarda i modelli che ho disegnato io… Ho già menzionato i Lego?
4) Dopo tutto lo sbattimento che ti sei fatto in questi anni, tirando cinicamente le somme, ne è valsa la pena?
Sì. Indubbiamente.
Ho avuto la possibilità di fare cose che ho sempre tenuto nel cassetto.
In più devo sottolineare che mi sono distinto anche altre volte, in passato, nella categoria “sbattimenti”, ho anche qualche testimone in mia difesa…
Come trovi le forze per rinnovare il tuo “brand” e continuare nella tua ricerca?
Ci sono persone che hanno fiducia in me (anche se è molto strano…).

5) Tu sei di Parma. Come ci si trova a vivere in una città famosa quasi unicamente per Verdi, il prosciutto ed il formaggio?
I miei contatti con le zone parmigiane in cui si produce e si consuma arte sono stati altalenanti: con poche rare eccezioni si va dal “nullo” al “conflittuale”.

Ma questo prima di BoulevArt. Ora le cose vanno molto meglio…
Com’è il clima culturale fra i giovani creativi?
Del clima culturale fra i giovani creativi di Parma sto cominciando a farmene un’idea solo ora, vi saprò dire.
Rivalità?
Non ancora.
Collaborazioni?
Attualmente collaboro proficuamente con Agenzia degli Incantesimi (a breve nuove info su BURN TOKYO, BURN!!! presso i due blog di riferimento: Outer Space Freaks e CON.$.human). Alla manifestazione Lucca Comics&Games di Novembre ho potuto esporre i prodotti Astral presso lo stand “area autoproduzione” di Angelo Porazzi. L’ultima serie di design toy prodotta è stata creata a quattro mani con Gianluca Quaglia aka KILLERTOY, un designer di Milano già tra i vincitori del contest DarkXmas. Pochi giorni fà è andato in scena lo spettacolo teatral-musicale “Scusate, devo scappare!” dei Kabarè Voltaire, per il quale ho progettato e costruito le scenografie. Altre collaborazioni sono all’orizzonte ma è prematuro parlarne adesso.
Storielle divertenti?
Moltissime. Troppe per citarne anche solo un campione.
Alcune tra le nuove stupende – checché ne pensi Manuel – opere di Astral
6) Come sta andando la tua vita di standista itinerante?
Momentaneamente in pausa. Ne avevo bisogno!
Si ricomincia a marzo.
Come ci si trova a girare per l’Italia con la propria “bancarella”?
Beh, le manifestazioni cui ho partecipato con la bancarella Astral fuori dal territorio della provincia di Parma sono state alla fine solo Omegna e Lucca. Non dispongo ancora dell’attrezzatura necessaria per spingermi lontano. Vedremo…
Dove ti possiamo trovare nel 2011?
Alla fiera CARTOOMICS 2011 a Milano (11-13 Marzo).
PLAY – Festival del Gioco, alle fiere di Modena (26-27 Marzo). Al PARMAFANTASY (11-12 Giugno).
Alla serata finale del contest BURN TOKYO, BURN!!! (che dovrebbe cadere verso la fine di primavera).
Al Lucca Comics&Games 2011 (i primi di novembre).
E se tutto va come il 2010 a settembre ci dovrebbe essere il BoulevArt Day.
7) L’anno scorso, in collaborazione con Agenzia degli Incantesimi, hai gestito un concorso nazionale di design, DarkXmas, come è andata?
Sorprendentemente bene. Si temeva di ricevere un pugno di proposte giusto dagli amici e invece ci si è trovati ad aver serie difficoltà a scegliere i vincitori. Sia per la quantità dei progetti pervenuti sia per l’elevata qualità di molti degli stessi. Infine la serata della premiazione: iMU si è riempito di strani personaggi pseudo-natalizi e gli spettatori hanno avuto il piacere di ammirare, oltre ai design che hanno poi composto la serie Dark Xmas, anche il mio pessimo exploit da presentatore avvinazzato.

8 ) Quest’anno l’obiettivo sembra più ambizioso, si parla della salvezza di Tokyo e che altro?

Avrei risposto “CTHULHU FT‘AGN!!!” ma sarei andato un pelo fuori tema.
Per rispondere a questa domanda citerò il fatto che, da bambino, uno dei miei giochi preferiti era costruire un’intera città coi Lego per poi raderla al suolo come un rettile gigante sputaradiazioni. Ora sono cresciuto. E sono cresciute anche le mie ambizioni ludiche…
9) L’idea è sicuramente interessante ma anche complessa da realizzare per un non addetto ai lavori. Consigli per la realizzazione? Un tutorial? Una raccomandazione?
Vari consigli:
- Se io potessi partecipare al contest, prenderei la bazza della domanda precedente (la città coi lego e io rettile gigante che la distruggo) e cercherei una maniera per far entrare questo gioco nella lega PRO: auto vere, case vere, un vero rettile ipertrofico addomesticato per l’occasione? Decisamente troppo.
Ma con una scala di poco ridotta e materiali meno costosi forse… Magari un materiale che si trova in grandi quantità a poco prezzo o, ancor meglio, un materiale di cui di solito la gente si disfà…
- Non date freno all’immaginazione.
- Parlando di tutorial cercate su internet. Ma cercate con criterio: digitare le parole “mostro” e “Tokyo” non aiuterà gran ché.
- Giocate coi Lego. Non sapete quante bazze saltano fuori con un gioco come i Lego. Anche il Meccano va bene.
- Come ultima cosa vi comunico che sto attualmente progettando il design per i Comandanti dei due differenti schieramenti: il Commander Octo Von Tentacle per gli Outer Space Freaks e Propulsor Man per i CON.$.human. Per maggiori informazioni restate sintonizzati sui blog!
10) Concludendo hai qualcosa da dire ai giovani designer che ti leggono e che vorrebbero seguire le tue orme? Qualche pensiero immortale?
Si, seguite altre orme, non so ancora se le mie portano da qualche parte.
Pensiero immortale? Quello di un caro amico: “Tosone e Aperol!”.

Per informazioni e contatti:

ASTRAL

Gallerie fotografiche delle collaborazioni Astral e Agenzia degli Incantesimi

Blog per partecipare al concorso BURN TOKYO, BURN!:

Outer Space Freaks

CON.$.human

Da DarkXmas a BURN TOKYO, BURN! Un’intervista

In previsione del concorso BURN TOKYO, BURN! organizzato da Astral e Agenzia degli Incantesimi vi proponiamo una piccola intervista in cinque domande ai vincitori del precedente contest DarkXmas.

Eccovi dunque quello che ci hanno risposto i nostri baldi creatori di toys!

1° classificata: Ilaria NecroDoll Trombi = ND

2° classificata: Martina ChemicalMarty Maccione = CM

3° classificato: Paolo Araña Calabrese = A

1) Allora, che hai fatto di bello nel corso di un anno? Quali lavori hai portato a termine? Su cosa stai lavorando adesso?

ND: Nel corso di un anno ho avuto l’opportunità di crescere molto,  e finalmente posso dirmi (rullo di   tamburi..) un’illustratrice professionista! Collaboro stabilmente con la casa editrice lodigiana “Linee Infinite” e con l’amica scrittrice Alessia Mainardi, e sono al settimo cielo!

Momentaneamente sono al lavoro a tempo pieno sia sui progetti commissionati da alcuni scrittori che sulla mia tesi (a cui voglio dedicare tanto impegno ed energie, poiché parlerà di un argomento a me molto caro: il rapporto tra arte e videogames).

Inoltre sto creando una collezione di gioielli-cammeo ispirati ai miei dipinti…

CM: Ciao! beh… nell’ultimo anno… Niente progetti grafici! ho disegnato, scarabocchiato, immaginato, fatto bigliettini d’auguri, ma niente lavori seri!

A: In verità il 2010 è stato un anno poco fruttifero per quanto riguarda le mie creazioni, sono stato impegnato tra ristrutturazione/arredamento e trasloco nella nuova casa insieme alla mia compagna, in più ho preparato il tutto per avviare la mia falegnameria in questo nuovo comune.Entro fine anno spero che la mia vita si stabilizzi di nuovo per continuare con i miei toyz.

2) Hai qualcosa di nuovo da mostrarci? Su, non essere timido/a.

ND: Bhe…se proprio insistete ;)

Ecco qualche estratto delle news che troverete sul mio sito…(spero a breve online..i lavori sono quasi terminati! :D )

http://digilander.libero.it/AstarteToreador/005.jpg

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CM: Ritornando al punto 1)… no, ancora niente di concreto! Ma ho aperto il blog di Rino il Mandarino, dove penso di postare un po’ di miei scarabocchi!

A: Devo ultimare la mini produzione degli Agent:Virus e sto finendo la colorazione del prototipo di Sgt.Mech un robottone di 25 cm il tutto verrà pubblicato sul mio blog http://aranya-wood.blogspot.com/

3) Hai visto il nuovo concorso Astral + Agenzia degli Incantesimi, BURN TOKYO, BURN! ? Che ne pensi? Parteciperai? Con quale esercito ti schiererai e perché?

ND: Sì, l’ho visto e…si parteciperò!!! Ovviamente mi pare una gran bella cosa, l’ambientazione super-stimolante ed i limiti ancora più esigui. Che dire, non vedo l’ora di mettermi a progettare qualcosa di diabolico. Ma la domanda “con quale esercito ti schiererai” è crudele… non posso ancora decidermi! Per ora propendo dalla parte dei “cattivi”…ma chissà… c’è ancora tempo!

CM: L’ho visto dal primo giorno che è uscito, questo concorso qui! Direi che l’idea è geniale! tipicamente nerd, ma adatta anche a chi non ha gli occhiali rotti e la camicia a quadri. Chi non ha visto almeno una volta mazinga, godzilla et simili? l’ispirazione può arrivare da tutte le parti e può coinvolgere tutti!

Parteciperò, forse in collaborazione con degli amici e (rullo di tamburi) mio padre! :D Sto ancora pensando all’esercito in cui schierarmi, ma credo che mi abbandonerò alla forza oscura che è dentro di me!

A: Anche se non ho ancora iniziato spero di partecipare a questo nuovo concorso che avete proposto, schierandomi con gli alieni!! Sono più affascinanti non c’è dubbio!!! e poi loro sono arrivati prima degli uomini sulla terra… :)

4) Concludendo: ci vuoi dare qualche anteprima del tuo progetti?

ND: …?proche?

CM: Mah, non ho un progetto ancora chiaro in mente, quindi non posso svelare granchè! diciamo che vorrei comporre un team in modo da avere il meglio da ogni lato: organizzazione, fantasia, tecnica.

A:

5) Che consigli daresti a chi vorrebbe partecipare a questo o ad altri concorsi?

ND: Partecipa! Fila! Ora! Non avere paura e buttati! Ma cosa più importante di tutte…divertiti! Perché solo le cose fatte con passione hanno quella marcia creativa in più.

CM: Non limitatevi! non pensate che un progetto sia troppo, o troppo poco. disegnate ciò che per voi è un’idea brllante, e fatelo al meglio che potete, con le risorse che potete. Io ho vinto un secondo posto con matita HB e pastelli, perchè voi non potreste?

A: A quelli che parteciperanno posso solo dire di provare con qualunque idea anche se folle, io l’ho fatto pensando di di essere scartato subito invece ho vinto!!!

Un saluto all’Agenzia e al mitico Astral!

BURN TOKYO, BURN! – Prime informazioni

Logo di BURN TOKYO, BURN! a cura di Astral. Clicca sull’immagine per vederla a dimensioni reali.


Astral ed Agenzia degli Incantesimi vi invitano a partecipare al concorso nazionale di design Burn Tokyo, Burn!.

Il contest muove le basi dai peggiori film sci-fi e kaiju dagli anni ’50 in poi, è il tributo che dobbiamo pagare alle infinite ore di intrattenimento spensierato che questi capolavori ci hanno saputo donare nel corso del tempo e che, tutt’oggi, infestano e condizionano la nostra fantasia.

In un futuro poco distante, in una società che affonda spensieratamente in un consumismo parossistico, una falange di invasori spaziali, gli Outer Space Freaks, ha invaso e distrutto l’isola di Hokkaido attraverso l’uso di raggi Gamma, dischi alieni e macchine di impressionante potenza. Mentre le truppe aliene seminavano morte e distruzione dirigendosi inaspettatamente verso Tokyo, la CON.S.human, l’associazione delle più importanti multinazionali mondiali, ha richiamato presso la propria sede centrale i loro più importanti front-men, vere icone indistruttibili capaci di vendere ogni prodotto, anche – forse – la pace nel mondo; l’ordine è categorico: scacciare la minaccia aliena. In un mondo senza più eserciti, governato dalle sole leggi di mercato, la sfida verso un futuro nostalgico e distruttore è stata lanciata; chi sopravviverà?

Umani o alieni?

CON.S.human o Outer Space Freaks?

Da che parte stai?

Aiuta l’aitante Propulsor Man a difendere Tokyo o distruggila unendoti alle forze del Commander Octo Von Tentacle!

Realizza il progetto del tuo alieno o del tuo eroe dando fondo a tutte le tue risorse: disegna, illustra, scrivi la sua storia, supportalo nel corso della selezione dei migliori lavori inediti sino alla tanto agognata sfida finale nel corso della premiazione/evento/presentazione di Burn Tokyo, Burn!

If they’re approaching shoot, shoot and shoot ‘til they stop moving.

Then, shoot again.

Per altre informazioni stay tuned!

Sbattimento e sangue dagli occhi

“Intensa giornata lavorativa” a cura di Giordano “giudappeso” Efrodini

Questo post è per informarvi che non siamo morti, ancora.

Come alcuni di voi già sanno ci stiamo sbattendo come gli schiavi che solitamente muoiono sotto le macine in qualche cava di qualche Evil Lord in qualche orrendo film fantasy.

Dunque, facciamo un po’ il punto della situazione: oltre a Lucca Comics and Games saremo anche a Ludica a Milano, Parmafantasy e, se tutto va bene, anche allo splendido Boulevart di Parma.

Nel corso di queste manifestazione avremo il piacere di proporvi D.o.D. – Dice or Date (finalmente in vendita!), i prodotti artigianali ed INNOVATIVI di Astral, il nuovo concorso Astral – Agenzia degli Incantesimi a cura di Matteo Botti e Manuel Strali dal titolo Burn Tokyo, Burn (di cui sia io che Manuel avremo modo di parlarvi diffusamente nelle prossime settimane), gli incontri con i nostri autori/illustratori ed ovviamente sessioni di gioco, dimostrazioni, chiacchiere e tante, tante, tante, tante cattiverie.

Parallelamente a tutto questo fieramento finto-culturale stiamo sviluppando una miriade di progetti personali che, se Dio vorrà, riusciremo a presentarvi su queste pagine: graphic novel, progetti grafici, Cene con Delitto, tornei di giochi di ruolo ecc.

Oh, che volete di più?

In b4 fetta di culo.

Intervista a NecroDoll, prima classificata al contest DarkXmas

Ed ecco, finalmente, l’intervista alla prima classificata: NecroDoll!

Ancora tanti, tanti complimenti da parte di Agenzia degli Incantesimi e Astral per lo stupendo toys – ed il bellissimo background – che ci ha strappato il cuore, continua così!

HPG eevaEevah & Puppy

Contrariamente a quello che potreste pensare, il diabolico Eevah non è semplicemente un dolce pasticcino natalizio ma un vero e proprio conquistatore alieno, ambizioso e violento.

Si muove fluttuando su un tagliere in legno di faggio, sempre scortato da un membro del suo esercito di Puppy.

Si tratta di HPG artici, esseri che allo stato selvatico sarebbero pacifici e socievoli, ma che sfortunatamente si sono imbattuti negli immensi poteri psichici del dolcetto che ha annullato la loro volontà rendendoli schiavi ubbidienti.

L’obiettivo di Eevah è quello di risvegliare le coscienze di torroni, panettoni, pandori e altri dolci natalizi e di imporre con il loro aiuto il proprio dominio sul pianeta Terra.

Il suo diabolico progetto prevede inoltre l’istituzione del “Natale Perenne”, un paradiso in cui i dolci natalizi non vengano mai messi fuori produzione.

DATI GENERICI:

NecroDoll

necrodoll@libero.it

www.necrodoll-art.daportfolio.com (in arrivo anche un sito personale)

  • Dicci qualcosa in breve di te, chi sei?

Il mio vero nome è Ilaria, sono nata in quel di Parma quasi 23 anni fa e …lasciamo perdere le informazioni biografiche! Sono uno spirito inquieto, perennemente in preda a folgoranti ispirazioni creative (più o meno serie). Sono grafica, ma anche illustratrice e artista…Sono tutto e il contrario di tutto: sono Necro, un requiem notturno, vampirico e cimiteriale; e sono anche Doll, lo sciroppo alla fragola sul tuo pasticcino avvelenato!

  • I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori?

Fin da quando ero molto piccola ho sempre amato la creatività. Non ricordo un periodo della mia vita in cui non disegnassi su ogni piccolo spazio di ogni singola superficie a mia disposizione (muri compresi, per la gioia dei miei genitori). Dopo più di 20 anni la storia non è cambiata, anzi: al disegno e alla pittura si sono aggiunti uno stuolo di altri interessi tra cui la grafica, il design di moda ed il Cosplay (in breve: creare abiti-replica basati sui costumi di personaggi esistenti e vestirne poi i panni).

Data la grande varietà di espressioni artistiche differenti a cui amo dedicarmi, ho una miriade di piccoli punti di riferimento artistici in vari contesti differenti, che vanno dai grandi pittori classici (Caravaggio, i Preraffaelliti, Dalì) alla corrente contemporanea del Surrealismo Pop, fino alla grandissima comunità dell’illustrazione, del fumetto e del gioco, un ambito che riesce a racchiudere un po’tutto quel mondo che da sempre mi affascina, estremamente concreto e contemporaneo eppure così fantastico ed esotico.

Per i miei lavori mi ispiro fortemente sia a questi punti di riferimento, che soprattutto a quello che vedo e sento in giro e sulla rete. Mi basta vedere una bella immagine, ascoltare una bella canzone, vedere un film, giocare ad un videogame (che in alcuni casi considero una vera forma d’arte) o anche leggere una frase per mettere in moto un meccanismo che non si ferma fino a quando non porta alla nascita di qualcosa di completamente nuovo.

  • Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral?

Ho avuto modo di conoscere, ammirare ( e diciamo la verità..soprattutto invidiare ;P) Astral e Agenzia degli Incantesimi nel corso della manifestazione Parma Fantasy 2009, e seguendoli su Facebook ho appreso dell’esistenza del contest. Come potevo non partecipare?

  • Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un artista. Come ci si sente? Commenti?

Mi sento un passo più vicina alla conquista del mondo ;) A parte gli scherzi, è una grandissima soddisfazione, e soprattutto ha aperto ai miei occhi nuove prospettiv:e non avevo mai considerato il design di art-toys né la possibilità di poter realizzare un oggetto con questi materiali e queste modalità, e la cosa ovviamente mi ha stimolato parecchio!

  • Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse?

Al mondo del design mi dedico da 4 anni suppergiù. Nonostante abbia sempre disegnato, è solo da quando mi sono iscritta all’Accademia di belle Arti nella sezione di Grafica che ho cominciato ad approcciarmi al mondo di un’arte non più fine a sé stessa, ma come parte di un progetto più ampio e commerciale. Mano a mano che ho appreso regole e strategie di comunicazione, pianificazione e realizzazione pratica di progetti, ho cominciato ad utilizzare questi princìpi anche al di fuori dell’ambito scolastico…facendo nascere così un mucchio di cose, ultimo ma non meno importante il mio HappyPlexyGuy!

  • Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale?

Si, tantissimi progetti! Innanzitutto collaboro con la scrittrice parmigiana Alessia Mainardi, per la quale sono nel mezzo della realizzazione delle copertine della saga fantasy “Avelion”. Inoltre a breve dovrebbero essere prodotte alcune T-shirt con i miei design sotto il marchio inglese FranticApple.

L’ impresa a cui tengo di più tuttavia sarào forse autoprodotta in un prossimo futuro: la realizzazione di un libro illustrato!

Infine spero presto di riuscire a creare un sito personale degno di questo nome!

  • Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”?

Magari sapessi come si diventa Famosi (con la effe maiuscola)! Se lo sapessi chissà, forse ora lo sarei anche io! Però qualche idea, negli anni, ho avuto modo di farmela.

Ho notato che tanti giovani artisti diventano popolari tramite internet. Dopo diversi anni di permanenza nella community virtuale DeviantArt ho avuto modo di farmi un’idea di questo processo .La condivisione dei propri lavori è alla base di un dialogo con una comunità fatta sia di pubblico che di creativi, le cui potenzialità sono altissime: essa è in grado di ispirare, criticare costruttivamente, indirizzare verso una strada piuttosto che un’altra, gratificare, creare opportunità (anche professionali). Popolarità però non è sempre sinonimo di qualità e l’equilibrio è molto importante: bisogna riuscire a soddisfare il pubblico senza rinunciare a sé stessi e alle proprie idee e ricerche. Una volta tenuto a mente questo punto, “bastano” talento, un po’di fortuna e molte pubbliche relazioni. Trovarsi a contatto con realtà come “Agenzia degli Incantesimi” rappresenta come un’altra faccia della stessa medaglia, la concretizzazione del principio della community, un modo di confrontarsi costruttivamente anche con chi non è attivo sulla rete, e soprattutto con le realtà istituzionali territoriali. In poche parole..wow! Gli strumenti sono accessibili e semplici, sta all’artista saperli sfruttare al meglio. Forza ragazzi, rimbocchiamoci le maniche!

  • Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua creazione?

Ammetto che, personalmente, di solito preferisco la forma al contenuto…ma dopo qualche anno di studio sulla pubblicità e sulla grafica, qualcosa in questa testa cocciuta è finito per entrarci: ho capito che l’idea è molto importante, è ciò che distingue la personalità di un autore dagli altri, nonché il capitale più importante (e facilmente spendibile) per un artista o designer.

Detto questo, cerco di bilanciare opere più “tecniche”, (attenzione però, mai puramente decorative: semplicemente caratterizzate da un contenuto più criptico, o semplicemente più banale) ad opere più dirette, nelle quali sfruttare quelle idee più originali ed innovative che talvolta, come a tutti, mi capita di avere.

  • Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti?

Fatene TANTI!!! Magari in collaborazione con qualche realtà imprenditoriale o istituzionale….e poi certo..se vi avanzano dei soldi potreste istituire premi in denaro…

  • Hai qualche pensiero immortale da comunicare ai popoli? Sforzati, trova qualcosa di adatto.

Aiutati che il ciel t’aiuta (traduzione: se vuoi un pensiero immortale, non chiedere a me, trova una citazione random su wikiquote!)

Intervista a ChemicalMarty, seconda classificata al contest DarkXmas

E dopo il buon Araña veniamo a Marty o ChemicalMarty, giovane creatrice del secondo lavoro in concorso: “Waiting Santa”.

HPG waiting

Waiting Santa

Ci sono bambini che la Vigilia fremono nell’attesa, mentre una madre affettuosa rimbocca loro le coperte immaginano nella loro testolina un omone simbolo di bontà, speranza, generosità, pace.

Altri bambini sono diversi.

Ci sono altri bambini che, nel tempo infinito dell’attesa, rimangono calmi, lucidi.

Questi bambini alle fantasie non credono più, forse sono semplicemente cresciuti.

Da qualche parte, nel loro cervello, una vocina insistente continua: «Babbo Natale non esiste, è un semplice uomo. Non ha un bel sorriso; ha pelle, peli, viscere e polmoni neri da fumatore. Con se non porta doni ma un puzzo d’alcool e latte rancido.»

Quei bambini, forse troppo cresciuti, sono lì, che aspettano, lucidi, di vedere con i loro freddi occhi a spillo quale sia la realtà dietro a tante favole.


  • Dicci qualcosa in breve di te, chi sei? Sono una studentessa unversitaria ventiduenne che si cimenta in lavoretti part-time alla ricerca di un lavoro veramente appagante. Mi dicono spesso che sono strana, e lo prendo sempre per un complimento. Ho un mio mondo personale e lo condvido con le poche persone che sanno capirlo. In linea generale sono solare, riservata, sempre in lotta contro la noia.
  • I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori? Da piccola mia mamma mi ha insegnato a disegnare facendomi ricalcare stampe di Kandinsky. Da quel momento in poi ho lavorato sulla mia vena artistica in quanti più modi possibili: dal disegno al pasticciamento di terra ed erba, dalla scultura alla pubblicità. Mi sento un pochino nerd, sempre attaccata ad internet;mi piace poi disegnare, trovare musica nuova, farmi una cultura su vecchi libri e vecchi film, sapere sempre qualcosa di strano. Non mi ispiro a nessuno per i miei lavori, preferisco creare qualcosa di mio per non cadere nel ripetitivo, spesso basandomi su ciò che sento, e su come percepisco il mondo circostante in quel periodo.
  • Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral? Faccio parte dell’associazione ludico-culturale “Agenzia degli Incantesimi”, che ha organizzato l’evento di promozione della nuova serie degli HAPPYPLEXIGUY, comunque conoscevo già i lavori e le serie by Astral.
  • Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un’artista. Come ci si sente? Commenti? E’ una sensazione particolare, nuova. Prima coloro che giudicavano i miei lavori erano principalmente amici e parenti, la paura di essere elogiati per l’affetto e di non ricevere reali consigli o brutali “non mi piace” era tanta. Ora posso ricevere il parere di tutti e sono contenta, perché sento di meritarmi quello che ho ottenuto, e sono felice dei complimenti che ricevo!  A volte penso: “Cavolo, il mio lavoro è diventato un prodotto commerciale!” e sorrido! E’ veramente un’ottimo traguardo.
  • Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse? Se considero il termine design come lo intendiamo noi di quest’epoca credo di non essermici avvicinata mai, prima di disegnare l’art toys per il concorso. Però, come dicevo, ho sempre giocato con ciò che avevo intorno: lo rompevo, lo coloravo, lo plasmavo, lo ri-univo, lo agganciavo fino a trasformarlo in qualcosa di diverso, utile, divertente, bello.
  • Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale? Sto elaborando le tessere d’iscrizione del 2010 per la nostra associazione.
  • Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”? Io sono diventata “famosa” giocando. Ho seguito il mio istinto e il mio divertimento, mi sono detta “perché no?”. Ho agito. E il mio provarci ha avuto successo. Credo che non si possa rimanere nella propria soffitta a creare sperando che prima o poi qualcuno ci scopra… Se si partecipa ad un concorso ciò che di meglio si può fare è elaborare il senso di ciò che cercano, che si vuole ottenere e metterci tanto del proprio. Quando ci si deve “auto-sponsorizzare”, invece, bisogna mettersi in gioco, forse un pò prostituirsi. Proporsi, proporsi, continuare a proporsi, cercare modi interessatnti e nuovi per pubblicizzarsi.
  • Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua opera? Per me è un fattore molto importante. Per interessare il pubblico non si può lasciare l’oggetto a se stesso. Certo, l’aspetto estetico ha un forte impatto iniziale, ma creare un background aiuta a dare una dimensione all’opera, una collocazione che sia familiare a chi la vede, in modo che ognuno possa trovare al suo interno un senso unico, un proprio concetto. Quando creo so cosa ho in mente e so cosa voglio esprimere, cosa rappresenta per me quella determinata cosa. Questo non vuol dire che per gli altri sia lo stesso. Anzi, trovo che una veduta differente delle cose sia assolutamente positiva!  So che una ragazza guardando il mio HPG ha trovato nel mio disegno un forte concetto simbolico. E’ bellissimo, sarei curiosa di sapere a cosa stava pensando!
  • Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti? Probabilmente cercherei un target più ampio, e promuoverei l’evento in maniera forse meno accattivante ma più formale. Non mi azzardo a dire seriosa, sarebbe deprimente!

Intervista ad Araña, terzo classificato al contest DarkXmas

Popoli di tutto l’Internet: ho deciso che sarebbe stato opportuno dare spazio ai tre finalisti del concorso DarkXmas (quello degli Happycosi INNOVATIVI); in tre comodi interventi avremo modo di conoscere meglio coloro che con le loro idee e capacità hanno convinto la giuria.

Partiamo con Araña, giovane falegname di Eboli.

Buona lettura!

HPG frostSnow Man

Al povero Snow Man è salita la temperatura e inizia a sciogliersi; e tutto per colpa del suo costruttore che ha sbagliato a posizionare il tradizionale naso!

DATI GENERICI:

Araña

aranya@email.it

http://aranya-wood.blogspot.com

Dicci qualcosa in breve di te, chi sei?

Mi chiamo Paolo Calabrese, ho 30 anni vivo ad Eboli (SA) e sono falegname.

I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori?

Al primo posto dei miei interessi c’è sicuramente la musica, per anni ho suonato alternatamente la chitarra e il basso in varie band locali.Da un paio d’anni sono stato completamente catturato dal mondo dei designer toys fino a farne la mia passione principale.

Come punto di riferimento artistico innanzitutto c’è il fumetto, sono fan dei comics della Marvel, di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese; per quanto riguarda i toys mi piace molto Joe Ledbetter.

Butto giù le mie idee davanti al pc e disegnado vari schizzi su un block notes, decidendo poi quale soggetto sviluppare.

Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral?

Ho seguito il lavoro di Astral fin dall’inizio su un vecchio forum, e in seguito ho appreso del contest su Vinyl Monster.

Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un artista. Come ci si sente? Commenti?

Sono molto contento che il mio lavoro sia stato scelto tra le tante proposte inviate, è stata una notizia inattesa… non me l’aspettavo! Sono orgoglioso!

Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse?

E’  da circa due anni che sono entrato in contatto con questo mondo ed è iniziato tutto per caso facendo una ricerca su google mi sono imbattuto nei Dunny ed è stato amore a prima vista!

Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale?

La mia produzione è essenzialmente in legno, ora sto realizzando una mini serie limitata a sei figure divise in due colorway.

Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”?

Consigli zero!!! Se ne accettano in quantità industriale!

Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua creazione?

Il fattore comunicativo è molto importante, ma la cosa più importante è saper esprimere al meglio il proprio messaggio attraverso la propria opera.

Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti?

Continuate cosi che mi piacete.

Hai qualche pensiero immortale da comunicare ai popoli? Sforzati, trova qualcosa di adatto.

Fate l’amore e non la guerra!!!