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Sospensione BURN TOKYO, BURN!

I fatti di Fukushima ci hanno fatto impallidire mentre eravamo a Milano, a tentare di piazzare la nostra merce.

Ne abbiamo parlato a lungo, ci siamo indignati davanti a certe stupide reazioni, abbiamo discusso di nucleare, di politica, di ecosostenibilità ma, soprattutto, abbiamo condiviso molti dei nostri ricordi.

Sarebbe inutile negare che il Giappone e tutti i suoi prodotti, la sua storia ed il suo popolo, ci abbiano fortemente influenzato nel corso degli anni ed in momenti come questi l’unica cosa che possiamo fare è stare a guardare sperando che tutto si risolva per il meglio.

Agenzia degli Incantesimi ed Astral, hanno congiuntamente deciso di sospendere il contest nazionale di design BURN TOKYO, BURN! augurandosi di poter riprendere quanto prima a scherzare con una fantascienza che si limitava a distruggere città in cartone ed a create mostri con pessimi effetti speciali.

Speriamo che ognuno di voi si sforzi di capire e appoggiare la nostra scelta che, benché sia poca cosa, per noi è importante.

Grazie

Botti Matteo di Agenzia degli Incantesimi

Manuel Strali di Astral

Disegno di Ilaria NecroDoll Trombi, vincitrice del precedente concorso nazionale di design DarkXmas.

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Manuel Strali, l’uomo dietro il plexiglass

Manuel Strali, big boss di Astral, mentre assembla plexiglass a Lucca Comics and Games 2010

Non temete.

Quello che state per leggere NON è un’intervista celebrativa o una marchetta qualsiasi.

Ho avuto il piacere di conoscere Manuel parecchi anni fa, nel pieno della mia passione/ossessione per il gioco di ruolo nella forma che ha rovinato centinaia di vite: il L.A.R.P.

Da subito, mentre si inseguivano mostri di gommapiuma che puzzavano di sudore, ho provato ammirazione per quel simpatico lestofante vestito da lanzichenecco che dava il giusto peso ad uno sport per ragazzi speciali all’aria aperta mentre, ovunque, ognuno lo prendeva maledettamente sul serio.

E così, dopo le spadine a due mani di nastro adesivo americano, dopo i vampiri ed una serie di circostanze grottesche, sono tornato ad ammirare Manuel nella sua veste di artigiano del plexiglass tentando di coinvolgere Astral nelle attività di Agenzia degli Incantesimi fino ad arrivare alla proficua collaborazione che ci ha portato a sopportare col sorriso i 4 giorni di Lucca Comics and Games 2010.

Il wall of text che segue è dunque un piccola intervista che punta a toccare tutti – o quasi – i punti più interessanti della carriera di questo artista che, ancora una volta, grazie a Dio, non prende per nulla sul serio il suo mestiere.

Manuel Strali, alla presentazione di DarkXmas

1) In breve ed in termini NON esistenziali: chi sei?
Manuel Strali, classe 1975. Ho frequentato il Toschi negli anni novanta poi sono finito a far finta di fare il grafico pubblicitario, a volte facendola franca, altre no. Nascondo un torbido passato fatto di dadi e costumi da romanzo fantasy. Per un po’ mi sono perfino illuso di poter fingere di essere un fumettista. Ho visto un chicco di grandine grande come un melone. Mi sono fatto rimproverare da Brian May (si, quello dei Queen). Il mio punto debole è uno solo: ho il terrore cieco ed assoluto di salire come passeggero a bordo di un veicolo a due ruote (ma deve essere motorizzato, la bicicletta non mi terrorizza così tanto). Amo leggere fumetti, non tutti però. Amo i Lego. Condivido l’appartamento in cui vivo con un orsacchiotto di vero peluche e ho un’altalena. Ufficialmente ricopro ancora il ruolo  di “operatore grafico al computer”, ma segretamente svolgo varie attività più o meno distanti dal mondo dell’arte.

2) Che cos’è Astral? Come nasce il progetto? Quali sono le sue finalità?
“Astral” è un soprannome, un residuato del periodo felice trascorso all’istituto Toschi. Ora recuperato e trasformato in un brand, un logo. Volutamente e accuratamente calibrato nel suo aspetto per poter essere scambiato, con l’occhiata fugace dell’osservatore medio, per il marchio di una bibita gasata, o di un piano telefonico del gestore telefonico X. Il progetto creativo (il termine “artistico” sarebbe stato sputtanato inserito in questa frase) che sta dietro a questo fake-brand nasce ingenuamente nel tentativo di dar sfogo ad una certa personale indole inquieta. Conosco persone che aborriscono di fronte a termini come “urgenza creativa” (e nemmeno a me piace granché) però ci siamo vicini. Da piccola (e un po’ sfigata) pseudo-esperienza artistica personale Astral si è evoluto, grazie all’aiuto e al supporto di molte persone (non ultimo chi mi ha inviato le domande di quest’intervista) ed è diventato, ora, un vero e proprio “artista collettivo”: un contenitore cui confluiscono le idee e gli sforzi di più menti. Un meccanismo di produzione delle idee, di vera e propria manifestazione nella realtà di quelle che non potremmo definire altro che seghe mentali. Difficilmente Astral produrrà versi in poesia o brani musicali. Qui si parla di qualcosa che pesca ispirazione dai cubisti, dai manga, dalle sculture di Botero, dai cartoni animati di Bruno Bozzetto, da Jeff Soto, dai Gormiti, da Rodin, dalle action figures, da Depero, dai Kaiju Eiga, dai film della Disney, dai dadaisti, dai comics americani, dalle scenografie dei film come Ben Hur, da Dalì, dai robottoni giapponesi, dalla Street Art, dai Lego.
Fino ad ora Astral ha prodotto design toys, svariati gadget, qualche installazione e la scenografia per uno spettacolo teatrale, ma il futuro ci sono progetti appena diversi…
3) Guardando i tuoi stupendi Happyplexiguy la domanda viene spontanea: come nascono certe idee?
“Stupendi” è un termine forte. Magari “simpatici” o meglio “kawaii” come si direbbe in giappone e a Lucca a novembre.
Svariati dei modelli di Happyplexiguy creati fino ad oggi sono nati dalle menti di chi ha partecipato al progetto nelle sue varie manifestazioni, di chi ha scelto il template dell’omino di plexiglass come “foglio bianco” in cui materializzare il proprio progetto o il proprio character pre-immaginato, di chi si è inventato un personaggio o un elemento grafico usando come punto di partenza proprio il testone stilizzato degli HPG.
Per quanto riguarda i modelli che ho disegnato io… Ho già menzionato i Lego?
4) Dopo tutto lo sbattimento che ti sei fatto in questi anni, tirando cinicamente le somme, ne è valsa la pena?
Sì. Indubbiamente.
Ho avuto la possibilità di fare cose che ho sempre tenuto nel cassetto.
In più devo sottolineare che mi sono distinto anche altre volte, in passato, nella categoria “sbattimenti”, ho anche qualche testimone in mia difesa…
Come trovi le forze per rinnovare il tuo “brand” e continuare nella tua ricerca?
Ci sono persone che hanno fiducia in me (anche se è molto strano…).

5) Tu sei di Parma. Come ci si trova a vivere in una città famosa quasi unicamente per Verdi, il prosciutto ed il formaggio?
I miei contatti con le zone parmigiane in cui si produce e si consuma arte sono stati altalenanti: con poche rare eccezioni si va dal “nullo” al “conflittuale”.

Ma questo prima di BoulevArt. Ora le cose vanno molto meglio…
Com’è il clima culturale fra i giovani creativi?
Del clima culturale fra i giovani creativi di Parma sto cominciando a farmene un’idea solo ora, vi saprò dire.
Rivalità?
Non ancora.
Collaborazioni?
Attualmente collaboro proficuamente con Agenzia degli Incantesimi (a breve nuove info su BURN TOKYO, BURN!!! presso i due blog di riferimento: Outer Space Freaks e CON.$.human). Alla manifestazione Lucca Comics&Games di Novembre ho potuto esporre i prodotti Astral presso lo stand “area autoproduzione” di Angelo Porazzi. L’ultima serie di design toy prodotta è stata creata a quattro mani con Gianluca Quaglia aka KILLERTOY, un designer di Milano già tra i vincitori del contest DarkXmas. Pochi giorni fà è andato in scena lo spettacolo teatral-musicale “Scusate, devo scappare!” dei Kabarè Voltaire, per il quale ho progettato e costruito le scenografie. Altre collaborazioni sono all’orizzonte ma è prematuro parlarne adesso.
Storielle divertenti?
Moltissime. Troppe per citarne anche solo un campione.
Alcune tra le nuove stupende – checché ne pensi Manuel – opere di Astral
6) Come sta andando la tua vita di standista itinerante?
Momentaneamente in pausa. Ne avevo bisogno!
Si ricomincia a marzo.
Come ci si trova a girare per l’Italia con la propria “bancarella”?
Beh, le manifestazioni cui ho partecipato con la bancarella Astral fuori dal territorio della provincia di Parma sono state alla fine solo Omegna e Lucca. Non dispongo ancora dell’attrezzatura necessaria per spingermi lontano. Vedremo…
Dove ti possiamo trovare nel 2011?
Alla fiera CARTOOMICS 2011 a Milano (11-13 Marzo).
PLAY – Festival del Gioco, alle fiere di Modena (26-27 Marzo). Al PARMAFANTASY (11-12 Giugno).
Alla serata finale del contest BURN TOKYO, BURN!!! (che dovrebbe cadere verso la fine di primavera).
Al Lucca Comics&Games 2011 (i primi di novembre).
E se tutto va come il 2010 a settembre ci dovrebbe essere il BoulevArt Day.
7) L’anno scorso, in collaborazione con Agenzia degli Incantesimi, hai gestito un concorso nazionale di design, DarkXmas, come è andata?
Sorprendentemente bene. Si temeva di ricevere un pugno di proposte giusto dagli amici e invece ci si è trovati ad aver serie difficoltà a scegliere i vincitori. Sia per la quantità dei progetti pervenuti sia per l’elevata qualità di molti degli stessi. Infine la serata della premiazione: iMU si è riempito di strani personaggi pseudo-natalizi e gli spettatori hanno avuto il piacere di ammirare, oltre ai design che hanno poi composto la serie Dark Xmas, anche il mio pessimo exploit da presentatore avvinazzato.

8 ) Quest’anno l’obiettivo sembra più ambizioso, si parla della salvezza di Tokyo e che altro?

Avrei risposto “CTHULHU FT‘AGN!!!” ma sarei andato un pelo fuori tema.
Per rispondere a questa domanda citerò il fatto che, da bambino, uno dei miei giochi preferiti era costruire un’intera città coi Lego per poi raderla al suolo come un rettile gigante sputaradiazioni. Ora sono cresciuto. E sono cresciute anche le mie ambizioni ludiche…
9) L’idea è sicuramente interessante ma anche complessa da realizzare per un non addetto ai lavori. Consigli per la realizzazione? Un tutorial? Una raccomandazione?
Vari consigli:
- Se io potessi partecipare al contest, prenderei la bazza della domanda precedente (la città coi lego e io rettile gigante che la distruggo) e cercherei una maniera per far entrare questo gioco nella lega PRO: auto vere, case vere, un vero rettile ipertrofico addomesticato per l’occasione? Decisamente troppo.
Ma con una scala di poco ridotta e materiali meno costosi forse… Magari un materiale che si trova in grandi quantità a poco prezzo o, ancor meglio, un materiale di cui di solito la gente si disfà…
- Non date freno all’immaginazione.
- Parlando di tutorial cercate su internet. Ma cercate con criterio: digitare le parole “mostro” e “Tokyo” non aiuterà gran ché.
- Giocate coi Lego. Non sapete quante bazze saltano fuori con un gioco come i Lego. Anche il Meccano va bene.
- Come ultima cosa vi comunico che sto attualmente progettando il design per i Comandanti dei due differenti schieramenti: il Commander Octo Von Tentacle per gli Outer Space Freaks e Propulsor Man per i CON.$.human. Per maggiori informazioni restate sintonizzati sui blog!
10) Concludendo hai qualcosa da dire ai giovani designer che ti leggono e che vorrebbero seguire le tue orme? Qualche pensiero immortale?
Si, seguite altre orme, non so ancora se le mie portano da qualche parte.
Pensiero immortale? Quello di un caro amico: “Tosone e Aperol!”.

Per informazioni e contatti:

ASTRAL

Gallerie fotografiche delle collaborazioni Astral e Agenzia degli Incantesimi

Blog per partecipare al concorso BURN TOKYO, BURN!:

Outer Space Freaks

CON.$.human

Da DarkXmas a BURN TOKYO, BURN! Un’intervista

In previsione del concorso BURN TOKYO, BURN! organizzato da Astral e Agenzia degli Incantesimi vi proponiamo una piccola intervista in cinque domande ai vincitori del precedente contest DarkXmas.

Eccovi dunque quello che ci hanno risposto i nostri baldi creatori di toys!

1° classificata: Ilaria NecroDoll Trombi = ND

2° classificata: Martina ChemicalMarty Maccione = CM

3° classificato: Paolo Araña Calabrese = A

1) Allora, che hai fatto di bello nel corso di un anno? Quali lavori hai portato a termine? Su cosa stai lavorando adesso?

ND: Nel corso di un anno ho avuto l’opportunità di crescere molto,  e finalmente posso dirmi (rullo di   tamburi..) un’illustratrice professionista! Collaboro stabilmente con la casa editrice lodigiana “Linee Infinite” e con l’amica scrittrice Alessia Mainardi, e sono al settimo cielo!

Momentaneamente sono al lavoro a tempo pieno sia sui progetti commissionati da alcuni scrittori che sulla mia tesi (a cui voglio dedicare tanto impegno ed energie, poiché parlerà di un argomento a me molto caro: il rapporto tra arte e videogames).

Inoltre sto creando una collezione di gioielli-cammeo ispirati ai miei dipinti…

CM: Ciao! beh… nell’ultimo anno… Niente progetti grafici! ho disegnato, scarabocchiato, immaginato, fatto bigliettini d’auguri, ma niente lavori seri!

A: In verità il 2010 è stato un anno poco fruttifero per quanto riguarda le mie creazioni, sono stato impegnato tra ristrutturazione/arredamento e trasloco nella nuova casa insieme alla mia compagna, in più ho preparato il tutto per avviare la mia falegnameria in questo nuovo comune.Entro fine anno spero che la mia vita si stabilizzi di nuovo per continuare con i miei toyz.

2) Hai qualcosa di nuovo da mostrarci? Su, non essere timido/a.

ND: Bhe…se proprio insistete ;)

Ecco qualche estratto delle news che troverete sul mio sito…(spero a breve online..i lavori sono quasi terminati! :D )

http://digilander.libero.it/AstarteToreador/005.jpg

http://digilander.libero.it/AstarteToreador/003.jpg

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http://digilander.libero.it/AstarteToreador/004.jpg

http://digilander.libero.it/AstarteToreador/006.jpg

CM: Ritornando al punto 1)… no, ancora niente di concreto! Ma ho aperto il blog di Rino il Mandarino, dove penso di postare un po’ di miei scarabocchi!

A: Devo ultimare la mini produzione degli Agent:Virus e sto finendo la colorazione del prototipo di Sgt.Mech un robottone di 25 cm il tutto verrà pubblicato sul mio blog http://aranya-wood.blogspot.com/

3) Hai visto il nuovo concorso Astral + Agenzia degli Incantesimi, BURN TOKYO, BURN! ? Che ne pensi? Parteciperai? Con quale esercito ti schiererai e perché?

ND: Sì, l’ho visto e…si parteciperò!!! Ovviamente mi pare una gran bella cosa, l’ambientazione super-stimolante ed i limiti ancora più esigui. Che dire, non vedo l’ora di mettermi a progettare qualcosa di diabolico. Ma la domanda “con quale esercito ti schiererai” è crudele… non posso ancora decidermi! Per ora propendo dalla parte dei “cattivi”…ma chissà… c’è ancora tempo!

CM: L’ho visto dal primo giorno che è uscito, questo concorso qui! Direi che l’idea è geniale! tipicamente nerd, ma adatta anche a chi non ha gli occhiali rotti e la camicia a quadri. Chi non ha visto almeno una volta mazinga, godzilla et simili? l’ispirazione può arrivare da tutte le parti e può coinvolgere tutti!

Parteciperò, forse in collaborazione con degli amici e (rullo di tamburi) mio padre! :D Sto ancora pensando all’esercito in cui schierarmi, ma credo che mi abbandonerò alla forza oscura che è dentro di me!

A: Anche se non ho ancora iniziato spero di partecipare a questo nuovo concorso che avete proposto, schierandomi con gli alieni!! Sono più affascinanti non c’è dubbio!!! e poi loro sono arrivati prima degli uomini sulla terra… :)

4) Concludendo: ci vuoi dare qualche anteprima del tuo progetti?

ND: …?proche?

CM: Mah, non ho un progetto ancora chiaro in mente, quindi non posso svelare granchè! diciamo che vorrei comporre un team in modo da avere il meglio da ogni lato: organizzazione, fantasia, tecnica.

A:

5) Che consigli daresti a chi vorrebbe partecipare a questo o ad altri concorsi?

ND: Partecipa! Fila! Ora! Non avere paura e buttati! Ma cosa più importante di tutte…divertiti! Perché solo le cose fatte con passione hanno quella marcia creativa in più.

CM: Non limitatevi! non pensate che un progetto sia troppo, o troppo poco. disegnate ciò che per voi è un’idea brllante, e fatelo al meglio che potete, con le risorse che potete. Io ho vinto un secondo posto con matita HB e pastelli, perchè voi non potreste?

A: A quelli che parteciperanno posso solo dire di provare con qualunque idea anche se folle, io l’ho fatto pensando di di essere scartato subito invece ho vinto!!!

Un saluto all’Agenzia e al mitico Astral!

BURN TOKYO, BURN! – Prime informazioni

Logo di BURN TOKYO, BURN! a cura di Astral. Clicca sull’immagine per vederla a dimensioni reali.


Astral ed Agenzia degli Incantesimi vi invitano a partecipare al concorso nazionale di design Burn Tokyo, Burn!.

Il contest muove le basi dai peggiori film sci-fi e kaiju dagli anni ’50 in poi, è il tributo che dobbiamo pagare alle infinite ore di intrattenimento spensierato che questi capolavori ci hanno saputo donare nel corso del tempo e che, tutt’oggi, infestano e condizionano la nostra fantasia.

In un futuro poco distante, in una società che affonda spensieratamente in un consumismo parossistico, una falange di invasori spaziali, gli Outer Space Freaks, ha invaso e distrutto l’isola di Hokkaido attraverso l’uso di raggi Gamma, dischi alieni e macchine di impressionante potenza. Mentre le truppe aliene seminavano morte e distruzione dirigendosi inaspettatamente verso Tokyo, la CON.S.human, l’associazione delle più importanti multinazionali mondiali, ha richiamato presso la propria sede centrale i loro più importanti front-men, vere icone indistruttibili capaci di vendere ogni prodotto, anche – forse – la pace nel mondo; l’ordine è categorico: scacciare la minaccia aliena. In un mondo senza più eserciti, governato dalle sole leggi di mercato, la sfida verso un futuro nostalgico e distruttore è stata lanciata; chi sopravviverà?

Umani o alieni?

CON.S.human o Outer Space Freaks?

Da che parte stai?

Aiuta l’aitante Propulsor Man a difendere Tokyo o distruggila unendoti alle forze del Commander Octo Von Tentacle!

Realizza il progetto del tuo alieno o del tuo eroe dando fondo a tutte le tue risorse: disegna, illustra, scrivi la sua storia, supportalo nel corso della selezione dei migliori lavori inediti sino alla tanto agognata sfida finale nel corso della premiazione/evento/presentazione di Burn Tokyo, Burn!

If they’re approaching shoot, shoot and shoot ‘til they stop moving.

Then, shoot again.

Per altre informazioni stay tuned!