Monthly Archive for dicembre, 2009

Regalo di Astral e Agenzia degli Incantesimi

Avete sempre desiderato un calendario INNOVATIVO?

Siete stanchi dei soliti micini, cagnolini, stampe e proverbi in dialetto?

Ecco cosa vi propone il genio di Astral in collaborazione con Agenzia degli Incantesimi:

papertoy montato

Avete indovinato, è proprio uno CTHULENDAR!

Di carta, componibile e molto più colorato dell’immagine che vedete sopra (fatta di fretta col cellulare) sarà un ottimo calendario per i vostri impegni da rimasti dentro per il 2010!

Scarica, stampa e monta il tuo CTHULENDAR qui!

Auguri a tutti!

Intervista a NecroDoll, prima classificata al contest DarkXmas

Ed ecco, finalmente, l’intervista alla prima classificata: NecroDoll!

Ancora tanti, tanti complimenti da parte di Agenzia degli Incantesimi e Astral per lo stupendo toys – ed il bellissimo background – che ci ha strappato il cuore, continua così!

HPG eevaEevah & Puppy

Contrariamente a quello che potreste pensare, il diabolico Eevah non è semplicemente un dolce pasticcino natalizio ma un vero e proprio conquistatore alieno, ambizioso e violento.

Si muove fluttuando su un tagliere in legno di faggio, sempre scortato da un membro del suo esercito di Puppy.

Si tratta di HPG artici, esseri che allo stato selvatico sarebbero pacifici e socievoli, ma che sfortunatamente si sono imbattuti negli immensi poteri psichici del dolcetto che ha annullato la loro volontà rendendoli schiavi ubbidienti.

L’obiettivo di Eevah è quello di risvegliare le coscienze di torroni, panettoni, pandori e altri dolci natalizi e di imporre con il loro aiuto il proprio dominio sul pianeta Terra.

Il suo diabolico progetto prevede inoltre l’istituzione del “Natale Perenne”, un paradiso in cui i dolci natalizi non vengano mai messi fuori produzione.

DATI GENERICI:

NecroDoll

necrodoll@libero.it

www.necrodoll-art.daportfolio.com (in arrivo anche un sito personale)

  • Dicci qualcosa in breve di te, chi sei?

Il mio vero nome è Ilaria, sono nata in quel di Parma quasi 23 anni fa e …lasciamo perdere le informazioni biografiche! Sono uno spirito inquieto, perennemente in preda a folgoranti ispirazioni creative (più o meno serie). Sono grafica, ma anche illustratrice e artista…Sono tutto e il contrario di tutto: sono Necro, un requiem notturno, vampirico e cimiteriale; e sono anche Doll, lo sciroppo alla fragola sul tuo pasticcino avvelenato!

  • I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori?

Fin da quando ero molto piccola ho sempre amato la creatività. Non ricordo un periodo della mia vita in cui non disegnassi su ogni piccolo spazio di ogni singola superficie a mia disposizione (muri compresi, per la gioia dei miei genitori). Dopo più di 20 anni la storia non è cambiata, anzi: al disegno e alla pittura si sono aggiunti uno stuolo di altri interessi tra cui la grafica, il design di moda ed il Cosplay (in breve: creare abiti-replica basati sui costumi di personaggi esistenti e vestirne poi i panni).

Data la grande varietà di espressioni artistiche differenti a cui amo dedicarmi, ho una miriade di piccoli punti di riferimento artistici in vari contesti differenti, che vanno dai grandi pittori classici (Caravaggio, i Preraffaelliti, Dalì) alla corrente contemporanea del Surrealismo Pop, fino alla grandissima comunità dell’illustrazione, del fumetto e del gioco, un ambito che riesce a racchiudere un po’tutto quel mondo che da sempre mi affascina, estremamente concreto e contemporaneo eppure così fantastico ed esotico.

Per i miei lavori mi ispiro fortemente sia a questi punti di riferimento, che soprattutto a quello che vedo e sento in giro e sulla rete. Mi basta vedere una bella immagine, ascoltare una bella canzone, vedere un film, giocare ad un videogame (che in alcuni casi considero una vera forma d’arte) o anche leggere una frase per mettere in moto un meccanismo che non si ferma fino a quando non porta alla nascita di qualcosa di completamente nuovo.

  • Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral?

Ho avuto modo di conoscere, ammirare ( e diciamo la verità..soprattutto invidiare ;P) Astral e Agenzia degli Incantesimi nel corso della manifestazione Parma Fantasy 2009, e seguendoli su Facebook ho appreso dell’esistenza del contest. Come potevo non partecipare?

  • Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un artista. Come ci si sente? Commenti?

Mi sento un passo più vicina alla conquista del mondo ;) A parte gli scherzi, è una grandissima soddisfazione, e soprattutto ha aperto ai miei occhi nuove prospettiv:e non avevo mai considerato il design di art-toys né la possibilità di poter realizzare un oggetto con questi materiali e queste modalità, e la cosa ovviamente mi ha stimolato parecchio!

  • Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse?

Al mondo del design mi dedico da 4 anni suppergiù. Nonostante abbia sempre disegnato, è solo da quando mi sono iscritta all’Accademia di belle Arti nella sezione di Grafica che ho cominciato ad approcciarmi al mondo di un’arte non più fine a sé stessa, ma come parte di un progetto più ampio e commerciale. Mano a mano che ho appreso regole e strategie di comunicazione, pianificazione e realizzazione pratica di progetti, ho cominciato ad utilizzare questi princìpi anche al di fuori dell’ambito scolastico…facendo nascere così un mucchio di cose, ultimo ma non meno importante il mio HappyPlexyGuy!

  • Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale?

Si, tantissimi progetti! Innanzitutto collaboro con la scrittrice parmigiana Alessia Mainardi, per la quale sono nel mezzo della realizzazione delle copertine della saga fantasy “Avelion”. Inoltre a breve dovrebbero essere prodotte alcune T-shirt con i miei design sotto il marchio inglese FranticApple.

L’ impresa a cui tengo di più tuttavia sarào forse autoprodotta in un prossimo futuro: la realizzazione di un libro illustrato!

Infine spero presto di riuscire a creare un sito personale degno di questo nome!

  • Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”?

Magari sapessi come si diventa Famosi (con la effe maiuscola)! Se lo sapessi chissà, forse ora lo sarei anche io! Però qualche idea, negli anni, ho avuto modo di farmela.

Ho notato che tanti giovani artisti diventano popolari tramite internet. Dopo diversi anni di permanenza nella community virtuale DeviantArt ho avuto modo di farmi un’idea di questo processo .La condivisione dei propri lavori è alla base di un dialogo con una comunità fatta sia di pubblico che di creativi, le cui potenzialità sono altissime: essa è in grado di ispirare, criticare costruttivamente, indirizzare verso una strada piuttosto che un’altra, gratificare, creare opportunità (anche professionali). Popolarità però non è sempre sinonimo di qualità e l’equilibrio è molto importante: bisogna riuscire a soddisfare il pubblico senza rinunciare a sé stessi e alle proprie idee e ricerche. Una volta tenuto a mente questo punto, “bastano” talento, un po’di fortuna e molte pubbliche relazioni. Trovarsi a contatto con realtà come “Agenzia degli Incantesimi” rappresenta come un’altra faccia della stessa medaglia, la concretizzazione del principio della community, un modo di confrontarsi costruttivamente anche con chi non è attivo sulla rete, e soprattutto con le realtà istituzionali territoriali. In poche parole..wow! Gli strumenti sono accessibili e semplici, sta all’artista saperli sfruttare al meglio. Forza ragazzi, rimbocchiamoci le maniche!

  • Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua creazione?

Ammetto che, personalmente, di solito preferisco la forma al contenuto…ma dopo qualche anno di studio sulla pubblicità e sulla grafica, qualcosa in questa testa cocciuta è finito per entrarci: ho capito che l’idea è molto importante, è ciò che distingue la personalità di un autore dagli altri, nonché il capitale più importante (e facilmente spendibile) per un artista o designer.

Detto questo, cerco di bilanciare opere più “tecniche”, (attenzione però, mai puramente decorative: semplicemente caratterizzate da un contenuto più criptico, o semplicemente più banale) ad opere più dirette, nelle quali sfruttare quelle idee più originali ed innovative che talvolta, come a tutti, mi capita di avere.

  • Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti?

Fatene TANTI!!! Magari in collaborazione con qualche realtà imprenditoriale o istituzionale….e poi certo..se vi avanzano dei soldi potreste istituire premi in denaro…

  • Hai qualche pensiero immortale da comunicare ai popoli? Sforzati, trova qualcosa di adatto.

Aiutati che il ciel t’aiuta (traduzione: se vuoi un pensiero immortale, non chiedere a me, trova una citazione random su wikiquote!)

Intervista a ChemicalMarty, seconda classificata al contest DarkXmas

E dopo il buon Araña veniamo a Marty o ChemicalMarty, giovane creatrice del secondo lavoro in concorso: “Waiting Santa”.

HPG waiting

Waiting Santa

Ci sono bambini che la Vigilia fremono nell’attesa, mentre una madre affettuosa rimbocca loro le coperte immaginano nella loro testolina un omone simbolo di bontà, speranza, generosità, pace.

Altri bambini sono diversi.

Ci sono altri bambini che, nel tempo infinito dell’attesa, rimangono calmi, lucidi.

Questi bambini alle fantasie non credono più, forse sono semplicemente cresciuti.

Da qualche parte, nel loro cervello, una vocina insistente continua: «Babbo Natale non esiste, è un semplice uomo. Non ha un bel sorriso; ha pelle, peli, viscere e polmoni neri da fumatore. Con se non porta doni ma un puzzo d’alcool e latte rancido.»

Quei bambini, forse troppo cresciuti, sono lì, che aspettano, lucidi, di vedere con i loro freddi occhi a spillo quale sia la realtà dietro a tante favole.


  • Dicci qualcosa in breve di te, chi sei? Sono una studentessa unversitaria ventiduenne che si cimenta in lavoretti part-time alla ricerca di un lavoro veramente appagante. Mi dicono spesso che sono strana, e lo prendo sempre per un complimento. Ho un mio mondo personale e lo condvido con le poche persone che sanno capirlo. In linea generale sono solare, riservata, sempre in lotta contro la noia.
  • I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori? Da piccola mia mamma mi ha insegnato a disegnare facendomi ricalcare stampe di Kandinsky. Da quel momento in poi ho lavorato sulla mia vena artistica in quanti più modi possibili: dal disegno al pasticciamento di terra ed erba, dalla scultura alla pubblicità. Mi sento un pochino nerd, sempre attaccata ad internet;mi piace poi disegnare, trovare musica nuova, farmi una cultura su vecchi libri e vecchi film, sapere sempre qualcosa di strano. Non mi ispiro a nessuno per i miei lavori, preferisco creare qualcosa di mio per non cadere nel ripetitivo, spesso basandomi su ciò che sento, e su come percepisco il mondo circostante in quel periodo.
  • Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral? Faccio parte dell’associazione ludico-culturale “Agenzia degli Incantesimi”, che ha organizzato l’evento di promozione della nuova serie degli HAPPYPLEXIGUY, comunque conoscevo già i lavori e le serie by Astral.
  • Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un’artista. Come ci si sente? Commenti? E’ una sensazione particolare, nuova. Prima coloro che giudicavano i miei lavori erano principalmente amici e parenti, la paura di essere elogiati per l’affetto e di non ricevere reali consigli o brutali “non mi piace” era tanta. Ora posso ricevere il parere di tutti e sono contenta, perché sento di meritarmi quello che ho ottenuto, e sono felice dei complimenti che ricevo!  A volte penso: “Cavolo, il mio lavoro è diventato un prodotto commerciale!” e sorrido! E’ veramente un’ottimo traguardo.
  • Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse? Se considero il termine design come lo intendiamo noi di quest’epoca credo di non essermici avvicinata mai, prima di disegnare l’art toys per il concorso. Però, come dicevo, ho sempre giocato con ciò che avevo intorno: lo rompevo, lo coloravo, lo plasmavo, lo ri-univo, lo agganciavo fino a trasformarlo in qualcosa di diverso, utile, divertente, bello.
  • Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale? Sto elaborando le tessere d’iscrizione del 2010 per la nostra associazione.
  • Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”? Io sono diventata “famosa” giocando. Ho seguito il mio istinto e il mio divertimento, mi sono detta “perché no?”. Ho agito. E il mio provarci ha avuto successo. Credo che non si possa rimanere nella propria soffitta a creare sperando che prima o poi qualcuno ci scopra… Se si partecipa ad un concorso ciò che di meglio si può fare è elaborare il senso di ciò che cercano, che si vuole ottenere e metterci tanto del proprio. Quando ci si deve “auto-sponsorizzare”, invece, bisogna mettersi in gioco, forse un pò prostituirsi. Proporsi, proporsi, continuare a proporsi, cercare modi interessatnti e nuovi per pubblicizzarsi.
  • Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua opera? Per me è un fattore molto importante. Per interessare il pubblico non si può lasciare l’oggetto a se stesso. Certo, l’aspetto estetico ha un forte impatto iniziale, ma creare un background aiuta a dare una dimensione all’opera, una collocazione che sia familiare a chi la vede, in modo che ognuno possa trovare al suo interno un senso unico, un proprio concetto. Quando creo so cosa ho in mente e so cosa voglio esprimere, cosa rappresenta per me quella determinata cosa. Questo non vuol dire che per gli altri sia lo stesso. Anzi, trovo che una veduta differente delle cose sia assolutamente positiva!  So che una ragazza guardando il mio HPG ha trovato nel mio disegno un forte concetto simbolico. E’ bellissimo, sarei curiosa di sapere a cosa stava pensando!
  • Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti? Probabilmente cercherei un target più ampio, e promuoverei l’evento in maniera forse meno accattivante ma più formale. Non mi azzardo a dire seriosa, sarebbe deprimente!

Intervista ad Araña, terzo classificato al contest DarkXmas

Popoli di tutto l’Internet: ho deciso che sarebbe stato opportuno dare spazio ai tre finalisti del concorso DarkXmas (quello degli Happycosi INNOVATIVI); in tre comodi interventi avremo modo di conoscere meglio coloro che con le loro idee e capacità hanno convinto la giuria.

Partiamo con Araña, giovane falegname di Eboli.

Buona lettura!

HPG frostSnow Man

Al povero Snow Man è salita la temperatura e inizia a sciogliersi; e tutto per colpa del suo costruttore che ha sbagliato a posizionare il tradizionale naso!

DATI GENERICI:

Araña

aranya@email.it

http://aranya-wood.blogspot.com

Dicci qualcosa in breve di te, chi sei?

Mi chiamo Paolo Calabrese, ho 30 anni vivo ad Eboli (SA) e sono falegname.

I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori?

Al primo posto dei miei interessi c’è sicuramente la musica, per anni ho suonato alternatamente la chitarra e il basso in varie band locali.Da un paio d’anni sono stato completamente catturato dal mondo dei designer toys fino a farne la mia passione principale.

Come punto di riferimento artistico innanzitutto c’è il fumetto, sono fan dei comics della Marvel, di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese; per quanto riguarda i toys mi piace molto Joe Ledbetter.

Butto giù le mie idee davanti al pc e disegnado vari schizzi su un block notes, decidendo poi quale soggetto sviluppare.

Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral?

Ho seguito il lavoro di Astral fin dall’inizio su un vecchio forum, e in seguito ho appreso del contest su Vinyl Monster.

Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un artista. Come ci si sente? Commenti?

Sono molto contento che il mio lavoro sia stato scelto tra le tante proposte inviate, è stata una notizia inattesa… non me l’aspettavo! Sono orgoglioso!

Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse?

E’  da circa due anni che sono entrato in contatto con questo mondo ed è iniziato tutto per caso facendo una ricerca su google mi sono imbattuto nei Dunny ed è stato amore a prima vista!

Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale?

La mia produzione è essenzialmente in legno, ora sto realizzando una mini serie limitata a sei figure divise in due colorway.

Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”?

Consigli zero!!! Se ne accettano in quantità industriale!

Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua creazione?

Il fattore comunicativo è molto importante, ma la cosa più importante è saper esprimere al meglio il proprio messaggio attraverso la propria opera.

Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti?

Continuate cosi che mi piacete.

Hai qualche pensiero immortale da comunicare ai popoli? Sforzati, trova qualcosa di adatto.

Fate l’amore e non la guerra!!!

“In viaggio con i morti”

In viaggio_con_i_morti_copertina

Ogni bambino ha un posto preferito in cui giocare. Quello di Monica è un’impresa di pompe funebri. Perché suo padre ama la violenza, ama filmare gli incidenti, ama osservare la morte, e per scappare da lui alla bambina non rimane altro che rifugiarsi nell’unico luogo in cui la morte è già avvenuta. La sua infanzia è fatta di paura, maltrattamenti, delusioni: vivere tra le bare appare più sicuro che stare in una casa vuota d’affetto.

Crescere ed acquisire indipendenza sembra l’unica soluzione.

Ma allontanarsi, trovare un lavoro precario e tanti uomini sbagliati non aiutano Monica a sentirsi meglio. La sua famiglia si disgrega: la madre la abbandona, la sorella tenta il suicidio, il fratello si rifugia nell’alcool, il padre nega la sua brutalità.

Lei è l’unica che, con testardaggine, vuole credere in un futuro migliore. Capisce che per non soccombere alla depressione deve superare il passato e ricostruire la sua vita.

Allora tira fuori i ricordi. E le unghie.

“In viaggio con i morti”, edito da Tea Libri al prezzo di 10 euro, è il primo, autobiografico romanzo dell’americana Monica Holloway. E’ una storia di coraggio e di forza, raccontata con un’intensità drammatica e innocente, capace, anche in mezzo al dolore, di non perdere fiducia nella bontà umana.