Ed ecco, finalmente, l’intervista alla prima classificata: NecroDoll!
Ancora tanti, tanti complimenti da parte di Agenzia degli Incantesimi e Astral per lo stupendo toys – ed il bellissimo background – che ci ha strappato il cuore, continua così!
Eevah & Puppy
Contrariamente a quello che potreste pensare, il diabolico Eevah non è semplicemente un dolce pasticcino natalizio ma un vero e proprio conquistatore alieno, ambizioso e violento.
Si muove fluttuando su un tagliere in legno di faggio, sempre scortato da un membro del suo esercito di Puppy.
Si tratta di HPG artici, esseri che allo stato selvatico sarebbero pacifici e socievoli, ma che sfortunatamente si sono imbattuti negli immensi poteri psichici del dolcetto che ha annullato la loro volontà rendendoli schiavi ubbidienti.
L’obiettivo di Eevah è quello di risvegliare le coscienze di torroni, panettoni, pandori e altri dolci natalizi e di imporre con il loro aiuto il proprio dominio sul pianeta Terra.
Il suo diabolico progetto prevede inoltre l’istituzione del “Natale Perenne”, un paradiso in cui i dolci natalizi non vengano mai messi fuori produzione.
DATI GENERICI:
NecroDoll
necrodoll@libero.it
www.necrodoll-art.daportfolio.com (in arrivo anche un sito personale)
- Dicci qualcosa in breve di te, chi sei?
Il mio vero nome è Ilaria, sono nata in quel di Parma quasi 23 anni fa e …lasciamo perdere le informazioni biografiche! Sono uno spirito inquieto, perennemente in preda a folgoranti ispirazioni creative (più o meno serie). Sono grafica, ma anche illustratrice e artista…Sono tutto e il contrario di tutto: sono Necro, un requiem notturno, vampirico e cimiteriale; e sono anche Doll, lo sciroppo alla fragola sul tuo pasticcino avvelenato!
- I tuoi principali interessi? Punti di riferimento artistici? Dove e come ti ispiri per i tuoi lavori?
Fin da quando ero molto piccola ho sempre amato la creatività. Non ricordo un periodo della mia vita in cui non disegnassi su ogni piccolo spazio di ogni singola superficie a mia disposizione (muri compresi, per la gioia dei miei genitori). Dopo più di 20 anni la storia non è cambiata, anzi: al disegno e alla pittura si sono aggiunti uno stuolo di altri interessi tra cui la grafica, il design di moda ed il Cosplay (in breve: creare abiti-replica basati sui costumi di personaggi esistenti e vestirne poi i panni).
Data la grande varietà di espressioni artistiche differenti a cui amo dedicarmi, ho una miriade di piccoli punti di riferimento artistici in vari contesti differenti, che vanno dai grandi pittori classici (Caravaggio, i Preraffaelliti, Dalì) alla corrente contemporanea del Surrealismo Pop, fino alla grandissima comunità dell’illustrazione, del fumetto e del gioco, un ambito che riesce a racchiudere un po’tutto quel mondo che da sempre mi affascina, estremamente concreto e contemporaneo eppure così fantastico ed esotico.
Per i miei lavori mi ispiro fortemente sia a questi punti di riferimento, che soprattutto a quello che vedo e sento in giro e sulla rete. Mi basta vedere una bella immagine, ascoltare una bella canzone, vedere un film, giocare ad un videogame (che in alcuni casi considero una vera forma d’arte) o anche leggere una frase per mettere in moto un meccanismo che non si ferma fino a quando non porta alla nascita di qualcosa di completamente nuovo.
- Come sei venuto a conoscenza del concorso DarkXmas e del mondo Astral?
Ho avuto modo di conoscere, ammirare ( e diciamo la verità..soprattutto invidiare ;P) Astral e Agenzia degli Incantesimi nel corso della manifestazione Parma Fantasy 2009, e seguendoli su Facebook ho appreso dell’esistenza del contest. Come potevo non partecipare?
- Ora che un tuo lavoro è stato scelto e prodotto sei ufficialmente un artista. Come ci si sente? Commenti?
Mi sento un passo più vicina alla conquista del mondo
A parte gli scherzi, è una grandissima soddisfazione, e soprattutto ha aperto ai miei occhi nuove prospettiv:e non avevo mai considerato il design di art-toys né la possibilità di poter realizzare un oggetto con questi materiali e queste modalità, e la cosa ovviamente mi ha stimolato parecchio!
- Da quanto tempo ti dedichi al mondo del design e come è nato questo interesse?
Al mondo del design mi dedico da 4 anni suppergiù. Nonostante abbia sempre disegnato, è solo da quando mi sono iscritta all’Accademia di belle Arti nella sezione di Grafica che ho cominciato ad approcciarmi al mondo di un’arte non più fine a sé stessa, ma come parte di un progetto più ampio e commerciale. Mano a mano che ho appreso regole e strategie di comunicazione, pianificazione e realizzazione pratica di progetti, ho cominciato ad utilizzare questi princìpi anche al di fuori dell’ambito scolastico…facendo nascere così un mucchio di cose, ultimo ma non meno importante il mio HappyPlexyGuy!
- Attualmente hai qualche progetto in cantiere? Se sì, quale?
Si, tantissimi progetti! Innanzitutto collaboro con la scrittrice parmigiana Alessia Mainardi, per la quale sono nel mezzo della realizzazione delle copertine della saga fantasy “Avelion”. Inoltre a breve dovrebbero essere prodotte alcune T-shirt con i miei design sotto il marchio inglese FranticApple.
L’ impresa a cui tengo di più tuttavia sarào forse autoprodotta in un prossimo futuro: la realizzazione di un libro illustrato!
Infine spero presto di riuscire a creare un sito personale degno di questo nome!
- Il problema dei giovani artisti è la diffusione dei propri lavori, hai qualche consiglio per i tuoi “colleghi”? Oggigiorno come si diventa “famosi”?
Magari sapessi come si diventa Famosi (con la effe maiuscola)! Se lo sapessi chissà, forse ora lo sarei anche io! Però qualche idea, negli anni, ho avuto modo di farmela.
Ho notato che tanti giovani artisti diventano popolari tramite internet. Dopo diversi anni di permanenza nella community virtuale DeviantArt ho avuto modo di farmi un’idea di questo processo .La condivisione dei propri lavori è alla base di un dialogo con una comunità fatta sia di pubblico che di creativi, le cui potenzialità sono altissime: essa è in grado di ispirare, criticare costruttivamente, indirizzare verso una strada piuttosto che un’altra, gratificare, creare opportunità (anche professionali). Popolarità però non è sempre sinonimo di qualità e l’equilibrio è molto importante: bisogna riuscire a soddisfare il pubblico senza rinunciare a sé stessi e alle proprie idee e ricerche. Una volta tenuto a mente questo punto, “bastano” talento, un po’di fortuna e molte pubbliche relazioni. Trovarsi a contatto con realtà come “Agenzia degli Incantesimi” rappresenta come un’altra faccia della stessa medaglia, la concretizzazione del principio della community, un modo di confrontarsi costruttivamente anche con chi non è attivo sulla rete, e soprattutto con le realtà istituzionali territoriali. In poche parole..wow! Gli strumenti sono accessibili e semplici, sta all’artista saperli sfruttare al meglio. Forza ragazzi, rimbocchiamoci le maniche!
- Nel concorso era necessario indicare una storia per il proprio HPG. La domanda che ci sentiamo rivolgere più spesso è: “ma cosa ci faccio con questi cosi qui?”. Quanto è importante, oltre al disegno ed all’aspetto estetico dell’opera, il concetto ed il fattore comunicativo di una tua creazione?
Ammetto che, personalmente, di solito preferisco la forma al contenuto…ma dopo qualche anno di studio sulla pubblicità e sulla grafica, qualcosa in questa testa cocciuta è finito per entrarci: ho capito che l’idea è molto importante, è ciò che distingue la personalità di un autore dagli altri, nonché il capitale più importante (e facilmente spendibile) per un artista o designer.
Detto questo, cerco di bilanciare opere più “tecniche”, (attenzione però, mai puramente decorative: semplicemente caratterizzate da un contenuto più criptico, o semplicemente più banale) ad opere più dirette, nelle quali sfruttare quelle idee più originali ed innovative che talvolta, come a tutti, mi capita di avere.
- Agenzia degli Incantesimi organizzerà altri concorsi di questo tipo, suggerimenti?
Fatene TANTI!!! Magari in collaborazione con qualche realtà imprenditoriale o istituzionale….e poi certo..se vi avanzano dei soldi potreste istituire premi in denaro…
- Hai qualche pensiero immortale da comunicare ai popoli? Sforzati, trova qualcosa di adatto.
Aiutati che il ciel t’aiuta (traduzione: se vuoi un pensiero immortale, non chiedere a me, trova una citazione random su wikiquote!)
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