
Cosa sono i design toys e cos’è la toy culture?
Con il termine design toys vengono identificati giocattoli e altri personaggi da collezione prodotti in tiratura limitata (normalmente tra i 50 e i 2000 esemplari) e ideati da artisti e designer di tutto il mondo. Questo nuovo fenomeno artistico internazionale – cui ci si riferisce oggi con toy culture – è nato intorno alla metà degli anni ’90, ma è ‘esploso’ su scala mondiale all’inizio del nuovo millennio. La cultura e l’idea di mondo di questa corrente artistica contemporanea – non così distante dal quella che viene solitamente definita street art – sono fortemente legate, da un lato, all’idea di riutilizzo e, dall’altro, alla dimensione ludica, all’idea di gioco creativo come tramite per una dimensione extra-quotidiana: più colorata, più ironica, più dissacrante, più scompigliata, più attenta a percezione e sensorialità.
Benché dunque si tratti, sotto un certo punto di vista, di giocattoli, i design toy non lo sono in senso tradizionale: non sono infatti destinati al mercato dell’intrattenimento infantile più di quanto non lo siano gli oggetti di Philippe Starck. Sono invece dedicati all’adulto che desidera, appunto, uscire dalla quotidianità urbana ed entrare in un mondo, popolato da molti e diversi character, dove colore e materia danno forma, in maniera sempre nuova, ad un sentire umano che pare tornare alla semplicità ed acutezza delle proprie origini. I design toy non sono per i bambini, ma per gli adulti che desiderano tornare tali.
Proprio in quanto giocosa, inoltre, la toy culture è decisamente orientata alle contaminazioni e alle collaborazione artistiche. In alcuni casi, infatti, il processo creativo coinvolge il designer fin dall’inizio, mentre in molti altri viene chiesto ad uno o più artisti di interpretare una figura dal design già definito, creando, come pittori alle prese con una tela bianca, una versione personale di una forma-character già esistente.
E gli HAPPYPLEXIGUYS?
In linea con i dettami della toy culture, si presentano quindi sulla scena italiana questi nuovi character interamente auto-prodotti. I Guys sono buffi, maligni, alieni, colorati, urbani, destabilizzanti, folli. Frutto delle notti insonni e dei sogni più allucinati dei membri della ASTRAL – nome che cela un ampio progetto di sperimentazione artistica – e realizzati prevalentemente mediante lavorazione laser, gli HPG sono composti esclusivamente di materiale di scarto: plastica acrilica, cartone e legno, che tornano così a nuova vita in sorridenti forme più o meno antropomorfe.
La prima collezione, la serie 1.0, si compone di dieci modelli, cui se ne aggiungono altri cinque della collezione speciale HALLOWEEN (la serie1.1). In questo momento, inoltre, altri HPG sono in elaborazione nei laboratori della ASTRAL… Ciascun personaggio è contenuto in una blind box, una confezione chiusa, cioè, che non permette di sapere quale HPG vi è contenuto. La dimensione dell’attesa, della speranza, della scoperta e dello stupore rientrano così nel mondo adulto… Inoltre, come per tutte le collezioni che si rispettino, alcuni personaggi sono più rari di altri – d’altra parte, quanti ciclopi ci saranno mai, ad esempio, in un mondo? – ed è anche possibile rinvenire esemplari speciali, presenti in tiratura limitatissima. E’ così che anche lo scambio – materiale ma non solo – può tornare a caratterizzare la vita quotidiana, come quando da bambini/e scambiavamo figurine.
Che senso hanno i design toy e gli HAPPYPLEXIGUYS?
Nessun senso… li vedi, ti piacciono e non puoi più farne a meno! Li puoi collezionare, regalare, adorare, o infilare sotto quel fastidioso tavolino del salotto che traballa ogni volta…
Astral & Agenzia degli Incantesimi hanno organizzato un concorso nazionale dal titolo DarkXmas, i migliori 10 lavori saranno premiati sabato 5 dicembre al locale MU di Parma (strada del Taglio 2); è gradito il costume a tema darknatalizio, ci vediamo la!
Commenti recenti